Claudia Caldara, viaggiare per cercare la bellezza

È una giornata grigia e uggiosa e Bagnolo Mella, paese della bassa bresciana, sembra una perfetta location per un film dell’orrore. La casa di Claudia Caldara è molto particolare: oggetti orientali ovunque sulla cassettiera, sulla cassapanca, sul tavolino in soggiorno. Non è una casa, ma una tenda berbera nel deserto. Claudia è una persona aperta, molto socievole e gentile. Bergamasca di nascita e bresciana di adozione, lavora in una palestra. Precedentemente ha avuto 8un’esperienza nel mondo dei cosmetici naturali ed è l’unica in Italia ad essere riconosciuta internazionalmente come esperta in rituali berberi.

Sono anni che viaggio fra l’Italia e Marrakesch, perché sono stata da sempre appassionata di quella che è la cultura araba in merito ai prodotti naturali usati per scopi curativi. Da qui è iniziata la mia avventura, un po’ per caso ho conosciuto Brahim, un erborista farmacista che da 5 generazioni insieme alla sua famiglia vende i suoi prodotti nel Suk di Marrakesch(Mercato tipico arabo). Da lì ho cominciato ad appassionarmi a quello che il territorio arabo offriva in termini di materia prima, come ad esempio l’olio di Argan. La curiosità mi ha portato a viaggiare molto spesso da Brahim non solo per la bellezza dei posti, ma anche per acquisire le doti tecniche per la cura e bellezza della pelle o l’apsoriasi e varie dermatiti. Con l’utilizzo di questi prodotti puoi andare a creare dei miscugli che ci permettono di stare meglio.

Perché c’è stato un incremento di ricerca della cosmesi?
Già da diversi anni c’è la ricerca del naturale. Vuoi perché si sviluppano sempre più allergie, vuoi anche perché le case della grande distribuzione promuovono prodotti cui la maggior parte delle componenti sono siliconiche e petrolati, si è venuta a creare una ricerca di prodotti naturali che non hanno solo una applicazione, ma per un sacco di cose. C’è molta attenzione a riguardo.

Perché sei appassionata dell’oriente? È una cosa innata?
(Ride) È proprio una bella domanda! Quando ero piccola mi ero appassionata al mondo indiano, tant’è vero che gli altri ragazzini avevano la camera tappezzata di poster e io invece avevo gli arazzi indiani, candele, incensi. Mi sono sempre piaciuti. Piano piano mi sono evoluta spostandomi verso occidente, anche grazie ai viaggi che ho fatto, da quando avevo 16 anni ho girato il mondo arabo. Ho girato tutta la Tunisia, arrivando in Algeria.

Ma da sola?
“Nono, prima coi viaggi organizzati. Anche se il turismo che c’era all’epoca è molto diverso da quello che c’è oggi. Adesso è tutto molto più commerciale, sembra quasi di andare a Rimini! Così insomma ho iniziato ad avvicinarmi alla cultura attraverso i monumenti, il cielo stellato del nord Africa che non si trova nemmeno andando su in montagna, i profumi, gli odori…

Com’è Marrakesch?
Presenta un milione di difetti, come tutte le grandi città, ed una grandissima contrapposizione fra chi è ricco e chi è povero: ti trovi i lebbrosi sul ciglio della strada e dall’altra parte i resort a 5 stelle. Però è un amore che ho verso le bellezze naturali di quelle terre.

Che clima si respira da quelle parti? Che aria tira?
Sicuramente di relax a livello di lavoro. Sebbene si lavori a livello commerciale, perché alla fine tutti lì vendono lo stesso prodotto, qui c’è la presenza di arte commerciale non indifferente. Magari vedi un po’ di frenesia, ma hanno uno stile di via molto più easy. Per me si respira magia. Sono posti magici.

Essendo donna ed andando in un paese arabo, hai riscontrato alcune difficoltà?
16 anni fa era probabile vedere il 95% della popolazione femminile coperta, ormai oggi sono completamente coperte solo le conservatrici. Non riscontro questa chiusura. Parliamo di posti improntati al turismo. Ovviamente non giro mai in certi posti a livello di culto senza pashmina. Se viaggi nelle parti un po’ più rurali le donne sono coperte.

Il resto della discussione si incentra sulle varie esperienze vissute nei vicoli magici di Marrakesch, la sua passione per la cultura araba. Le sue parole sono piene di magia, meraviglia, stupore. Lo stesso stupore che purtroppo molte persone stanno perdendo di fronte alle cose magiche ed inspiegabili della vita.

di Enver Negroni

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